La Commissione dà il via ai lavori per l'Anno europeo delle competenze

13 Ottobre, 2022
Imprenditorialità
La Commissione ha adottato oggi la proposta di proclamare il 2023 Anno europeo delle competenze.

Le transizioni verdi e digitali stanno aprendo nuove opportunità per le persone e per l'economia dell'UE. Avere le competenze necessarie consente alle persone di affrontare con successo i cambiamenti del mercato del lavoro e di impegnarsi pienamente nella società e nella democrazia.

Questo garantirà che nessuno venga lasciato indietro e che la ripresa economica e le transizioni verdi e digitali siano socialmente giuste ed eque.

Una forza lavoro con le competenze richieste contribuisce inoltre a una crescita sostenibile, porta a una maggiore innovazione e migliora la competitività delle aziende.

Ora, però, più di tre quarti delle aziende dell'UE dichiarano di avere difficoltà a trovare lavoratori con le competenze necessarie e gli ultimi dati di Eurostat indicano che solo il 37% degli adulti segue regolarmente corsi di formazione.

Il Digital Economy and Society Index mostra che 4 adulti su 10 e una persona su tre che lavora in Europa non hanno competenze digitali di base. Inoltre, già nel 2021, 28 professioni che vanno dall'edilizia alla sanità, dall'ingegneria all'informatica presentavano carenze, a dimostrazione di una crescente domanda di lavoratori sia altamente che scarsamente qualificati.

C'è anche una bassa rappresentanza di donne nelle professioni e negli studi legati alla tecnologia, con solo 1 specialista IT su 6 e 1 laureato STEM su 3 che sono donne.

Per incoraggiare l'apprendimento permanente, gli Stati membri hanno approvato gli obiettivi sociali dell'UE 2030, secondo i quali almeno il 60% degli adulti dovrebbe partecipare a corsi di formazione ogni anno, presentando già il loro contributo nazionale al raggiungimento di questo obiettivo.

Questo è importante anche per raggiungere l'obiettivo del tasso di occupazione di almeno il 78% entro il 2030. Il 2030 Digital Compass stabilisce l'obiettivo dell'UE che entro il 2030, almeno l'80% di tutti gli adulti dovrebbe avere almeno le competenze digitali di base, e che ci dovrebbero essere 20 milioni di specialisti ICT occupati nell'UE, mentre un maggior numero di donne dovrebbe essere incoraggiato a intraprendere tali lavori.

Leggi il comunicato stampa completo